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La scorsa settimana è stata resa pubblica l’assegnazione di ben 155 milioni di euro riferiti a 47 diversi progetti destinati al recupero di centri storici di diversi comuni sparsi nella nostra regione. Tutti fondi comunitari ,ai quali si accede attraverso ammissione da parte della Regione. Sono stati 24 invece i progetti bocciati, e in uno di questi Maida, che così, di fatto, non ha ottenuto nemmeno un euro per riavviare e rilanciare il nostro bellissimo centro storico. Aldilà della rabbia e dei leciti dubbi circa i criteri utilizzati per assegnare i fondi a questo o a quel Comune, ciò che appare in tutta evidenza è l’assoluta debolezza da parte della politica locale. Quando parlo di politica locale mi riferisco all’amministrazione in carica, ma anche alle opposizioni e, facendo un’evidente autocritica, aggiungo anche i partiti che, in un momento di chiara debolezza a livello nazionale, non riescono anche nei livelli locali a dare il giusto apporto per lo sviluppo del territorio. In pratica la colpa è di tutti coloro che a Maida, quando si tratta di sfruttare un’occasione più unica che rara, si dividono anziché lavorare insieme per raggiungere, ciascuno per la propria strada e per le proprie conoscenze, un obiettivo comune, in questo caso un finanziamento importante, se non fondamentale per il futuro di Maida. Tuttavia tant’è, oggi non possiamo fare altro che prenderne atto e guardare avanti, nella speranza ancora una volta che Maida in un futuro prossimo possa contare su una classe politica più forte, più attenta e più in grado di valorizzare le vere risorse strategiche di questa nostra comunità. Ma questo dipenderà anche e molto dagli stessi cittadini elettori maidesi.
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