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La contrada si chiama Carrà, ma non ha nulla a che fare con quella lametina nè con la più famosa Raffaella. La sorpresa nell'uovo di Pasqua però c'è, carramba! Il Comune di Maida mette a disposizione della Regione ben 46 ettari di terreno di sua proprietà a Carrà per installare un impianto di smaltimento a ciclo completo. Cioè non una semplice discarica, ma molto di più. Natale Amantea, sindaco di Maida, ieri ha inviato per fax una lettera a Gianni Speranza in cui fa presente la sua disponibilità: «Non è come dice l'imprenditore Statti», spiega Amantea alla Gazzetta del Sud, «ma si tratta di una proposta dettagliata per realizzare un grande impianto di smaltimento in cui oltre alla semplice raccolta di rifiuti si va alle fasi successive, fino alla realizzazione di compost ed altro, cioè al riciclaggio». La proposta del sindaco è lungimirante: «In questo modo sarebbe risolto il problema dei rifiuti per decenni ma non solo a Lamezia e nel comprensorio, ma in tutta la provincia catanzarese».
Infatti Amantea sa bene che un ampliamento della discarica di località Stretto potrebbe durare 5 o forse 6 anni, poi il problema si riproporrà in termini sempre più forti. Sarebbe come inseguire un'emergenza continua e sfiorare il "rischio Napoli". «Con la nostra proposta invece riusciremmo a risolvere anche i problemi dell'area jonica catanzarese, visto che il nostro sito è centrale rispetto alla provincia, s'affaccia sul Comune di Cortale con cui abbiamo discusso e approvato insieme il progetto», spiega il sindaco di Maida. Che prende in considerazione anche il business che si aprirebbe nel suo territorio comunale: «I costi sarebbero ridotti e si potrebbero avere considerevoli risvolti sul fronte dell'occupazione». Il sindaco maidese aggiunge: «Toglieremo tutti i problemi a Lamezia e all'intera provincia, e potremmo allargare l'area anche al Vibonese e alla fascia del Basso Tirreno cosentino». Il terreno destinato a diventare una vera e propria centrale territoriale di raccolta e riciclaggio dei rifiuti si trova abbastanza vicino a una piccola frazione di Maida in cui vivono circa 200 persone. È un'area facilmente raggiungibile non solo attraverso la superstrada dei "Due Mari", ma anche percorrendo la trasversale Girifalco-Maida che la mette in contatto diretto col Soveratese. Dopo le polemiche di questi giorni sull'occupazione di vigneti Doc in località Stretto la questione della discarica è una ferita aperta. Presto sul tavolo del commissario per l'emergenza ambientale arriverà questa nuova proposta del Comune di Maida che potrebbe riaprire la discussione sull'ampliamento della discarica lametina potendo dare una risposta in tempi brevissimi, dal momento che si tratta di terreni comunali e non c'è necessità di avviare lunghi e difficili procedure d'esproprio per pubblica utilità. Nelle prossime settimane tutti dovranno scoprire le proprie carte. A cominciare dal Comune lametino che controlla totalmente la Multiservizi Spa che gestisce la discarica di località Stretto. Dovranno essere presi in considerazione diversi fattori, a cominciare dalla possibilità di realizzare un megaimpianto di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti a ciclo completo in località Carrà, tra i comuni di Maida e Cortale. Si vedrà se il commissario per l'emergenza ha la possibilità di sostituire il progetto d'ampliamento di località Stretto con quello di Carrà, ed emergerà anche il problema della Multiservizi che perderebbe gli incassi della discarica. Così com'è, infatti, il conferimento durerebbe soltanto qualche mese ancora. Ma non è tutto. Se la lavorazione dei rifiuti dovesse passare al nuovo impianto di Maida verrebbe meno la necessità di lasciare in vita lo stabilimento della Daneco nell'area industriale, dove ci sono diversi posti di lavoro. Quando scadrà il contratto con la Daneco? Tutte incognite messe in moto dalla nuova proposta di Natale Amantea che anche nella sua lettera al sindaco si dichiara aperto a discutere con tutte le istituzioni locali per trovare una soluzione sostenibile e rapida al problema dei rifiuti che interessa l'intera provincia e non solo.
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